Un salto da urlo. E così è arrivato il titolo. Tanto cercato, tanto sofferto. Perché Francesco Turatello, in arte “Tura”, ha dovuto lottare parecchio, nel corso della stagione, con il proprio fisico. Forte, fortissimo, quanto delicato e spesso messo a dura prova dal lavoro effettuato in palestra e al campo. Il giovane studente del Liceo Quadri, scoperto e allenato attualmente da Lorenzo Zoccante, aveva il grande salto nelle gambe. Che è arrivato a Rieti, nel giorno più importante dell’anno, quello che l’ha incoronato campione italiano di categoria. Li ha battuti tutti Francesco, con la consueta grinta e una cosa rara, che si chiama umiltà. Francesco che è un po’ il signore del salto in lungo, non solo per le grandi doti tecniche (è riuscito a planare a quota 7.15m ma ha dimostrato di poter arrivare oltre), ma anche per l’atteggiamento che mantiene in pedana, dentro e fuori dalle competizioni. Per l’AV Frattin Auto, un vanto. Come atleta e come persona. La sua impresa è stata salutata con grande gioia anche dal Coni e dal suo presidente, Umberto Nicolai, che ha inviato al preside del Liceo Quadri una lettera di encomio e ringraziamento indirizzata al nuovo campione italiano under 18.
L’AV CHIUDE SETTIMA E DECIMA LA FINALE SCUDETTO DEI SOCIETARI UNDER 23 TURATELLO A 4 CENTIMETRI DA MUNICH. CONTINUANO A STUPIRE LE FUTURE ARANCIONI CESTONARO E GASPARI
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